martedì 15 giugno 2010

Mostro


Basta parlare, sorellina, dobbiamo muoverci.
La notte non dura che poche ore, abbiamo molto lavoro da fare prima che arrivi l'alba.
No, non serve rimandare, fattene una ragione.
Sei stata una pazza, una stupida pazza avventata.
Non dovevi cedere, non dovevi dare ascolto al tuo cuore.
Lui non sa come è li fuori, ma tu si. Tu lo sapevi che non tira aria buona per quelli come lui.
Succede solo nei film di Disney che mostri diventino i migliori amici dei bambini.
Nella realtà i mostri fanno paura.
Sono scomodi.
Tu lo sapevi, che era meglio per lui restare nel buio e nel silenzio, ignorato da tutti, al sicuro, protetto.
Non tentare di giustificarti, non serve.
Non scuotere la testa, non allargare le braccia in segno di impotenza, potevi scegliere, ignorare la sua preghiera.
Potevi far rumore, tanto rumore, per non sentire i suoi colpi.
Potevi alzare al massimo il volume dello stereo, e passare e ripassare quella cazzo di aspirapolvere, che di polvere da tirar via ce n'è sempre.
Potevi fare andare la centrifuga al massimo dei giri, più e più volte, fino a strizzare anche l'ultima goccia d'acqua dalle tue lenzuola.
Ed ora è inutile recriminare, sorellina, è inutile piangere sul latte versato, è solo colpa tua.
Guardalo, il tuo mostriciattolo, come l'hanno ridotto.
Hanno rinnegato la sua natura di essere eccezionale e ne hanno fatto una cosa ridicola.
Guarda come è goffa la sua andatura, ora che i suoi piedi sono costretti in quelle ridicole scarpe stringate che non è nemmeno capace di allacciare da sè.
E quei vestiti, guarda come gli stringe il collo la camicia, sembra gli manchi l'aria.
E guarda le sue spalle, sempre più curve, sotto il peso delle tante parole vuote e inutili, ne sono state sprecate tante, e tante ancora se ne sprecheranno se non ti decidi a far qualcosa.
No, non serve a niente protestare, no, non te lo daranno indietro il tuo mostro.
Perchè il mostro, per loro, non esiste. Ti diranno che è solo frutto della tua fantasia.
Non capisci, sorellina? Non importa, sbrigati con quell'ago, manca poco all'alba, presto, metti ancora un po' ovatta qui, ecco, ora gli occhi, e quella bocca, perdio, un po' più sorridente, deve avere l'aria serena e rassicurante...ecco, ora va bene, il sostituto è pronto, corri, adesso, manca davvero poco all'alba.
Non preoccuparti, nessuno si accorgerà della differenza, nessuno vorrà accorgersene.
Leva questi stracci al tuo mostriciattolo e riportalo in cantina.
E poi vai a riposare un po', è stata una notte lunga.
Domani potrai fingere di nuovo, era solo un gioco, è solo un gioco, non è niente di importante.
Loro avranno di nuovo un pupazzo con cui giocare, i pupazzi non fanno paura.
E adesso dormi, sorellina.
Dormi.

5 commenti:

Il rospo dalla bocca larga ha detto...

Quando ti ci metti sei incredibile...

Dada ha detto...

:)
io lo prendo come un complimento.

Tyler Durden ha detto...

bello. bello. bello.
riferito sia al racconto che al mostro...

petrolio ha detto...

io che da piccola leggevo Stephen King e guardavo cartoni animati improbabili e mostruosi… lo trovo amabile. Mi saranno serviti per capire dove siano e chi siano quelli veri! :)

Dada ha detto...

il mostro ringrazia :)