
Maggio, il primo caldo e il profumo esasperante dei tigli in fiore che acuiscono il senso dell'assenza, la mancanza.
Maggio e il punto e accapo che con te non è mai stacco definitivo, ma un lento trascinarsi e trasformarsi e altalenarsi di sensazioni, sentimenti, pensieri, rivisitazioni, conclusioni.
Maggio e l'inizio della fine che continua a riproporsi come un leit motiv che accompagna la tua vita: cambiano personaggi e situazioni, ma la trama della storia resta sempre quella.
Maggio e l'estate che quest'anno non esplode, e continua ad alternare giornate calde ad altre fredde e piovose, nelle quali il profumo dei tigli in fiore si disperde, rendendo meno pungente e doloroso il senso dell'assenza.
O forse è solo che ha ragione Lella, non si ama mai nello stesso modo e con la stessa intensità, e se sei già stata all'inferno una volta non ti può capitare di tornarci ancora.
Così che questo Maggio ha i colori tenui del Purgatorio, la certezza di una pena indefinita ma non infinita.
2 commenti:
almeno
tranquilla, si puo' tornare all'inferno ogni volta che vuoi ^^
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